Il 5 Febbraio 2012 al Dal Verme, l’AD di Expo 2015 Giuseppe Sala ha presentato il progetto di recupero delle vie d’acqua durante l’evento “La Darsena Ritrovata. Le vie d’acqua”.
Questo progetto prevede la creazione di un canale che unirà le Dighe del Panperduto al Naviglio, attraverso il canale Villoresi e lungo la cintura dei parchi ad ovest di Milano.
La Darsena verrà risistemata e il nuovo percorso ciclo-pedonale a fianco del canale permetterà di collegare la città alla zona dell’esposizione. Lungo il percorso si potranno ammirare le storiche Villa Arconati e Cascina Merlata.
Se tutto va bene, l’EXPO lascerà a Milano una città più vivibile e un’eredità di sviluppo culturale e artistico che valorizzerà la città e il territorio circostante, avvicinandosi nella pratica a quell’idea di città che i milanesi hanno espresso con il voto del referendum del giugno 2011. Ovvero tornare indietro e riscrivere la nuova storia di una città più consapevole del suo passato artistico e culturale di valore inestimabile, frutto del genio di Leonardo, città unica al mondo a poter vantare un progetto urbanistico di tale levatura.
(Giuseppe Canella – Veduta del Canale del Naviglio presa sul Ponte di San Marco, particolare 1834 – Olio su tela, Collezione Fondazione Cariplo, Gallerie D’Italia, Piazza Scala – Milano)
Il 6 marzo 1929 presero il via i lavori per coprire la cerchia dei Navigli, l’ultimo barcone trasportò le bobine di carta sotto la sede del Corriere della Sera in via S.Marco il 15 marzo di quell’anno e da allora Milano non avrebbe più avuto la sua circle line navigabile.
Addio alla città di Leonardo Da Vinci, al primo canale navigabile del Mondo. Fu proprio Leonardo, già prima di arrivare a Milano, a scrivere a Ludovico il Moro dicendogli di “saper condurre acque da loco a un altro”, sfruttando il fossato difensivo costruito tra il 1157 e il 1158.

Leonardo durante il suo primo soggiorno milanese tra il 1482 e il 1489 disegnò una pianta della città in cui indicò la necessità di prolungare il Naviglio della Martesana fino alla cerchia.
(A fianco una riproduzione della pianta di Milano disegnata da Leonardo da Vinci con sopra indicate le posizioni del castello Sforzesco, dei torrenti Seveso, Nirone e di alcune vie attuali.
Subito sotto veduta di Milano, volo d’uccello, disegno originale)
Tornando all’evento, a seguire dalla presentazione di Sala, i più anziani famosi milanesi invitati a presenziare come testimonial, hanno parlato dei loro ricordi dei Navigli ancora aperti (Fedele Confalonieri, Umberto Veronesi, Gualtiero Marchesi). L’intervento che di più di tutti ha smosso gli animi dei milanesi è stato quello di Veronesi, che ha espresso la speranza di rivedere l’acqua rianimare Milano, un vero e proprio elemento rivitalizzante: “la presenza dell’acqua toglierebbe aridità alla nostra città e renderebbe meno aridi anche i nostri cuori”.
Parrebbe che i Milanesi, anche i più giovani, ci credano, eccome, e non sono spaventati dall’ipotesi, che andrebbe da sé, di chiudere il centro alle auto e renderlo ciclo-pedonale.
Dalla realizzazione del progetto di Expo 2015 ci sono molti che sperano di vedere completare l’opera con la vera e propria riapertura della Cerchia dei Navigli (come ad esempio dai progetti di fattibilità presentati dagli architetti del Politecnico, vedi quello del team del Prof. Boatti “Tornano i Navigli”).
Noi nel frattempo ci uniamo all’auspicio di Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, che “la città si mobiliti per dimostrare che Milano può essere simbolo di una rinascita di tutto il nostro paese”.











