Che cos’è il Cuore di Milano

di Marco Proverbio

Il cuore di Milano rappresenta quell’area del centro della città che coincide con l’attuale zona 1 e si sviluppa su una superficie di circa 2,97 Km2, delimitata da quella che storicamente è stata denominata La Cerchia dei Navigli. La planimetria di quest’area che ricorda la forma di un cuore, si discosta dal resto della città e rispecchia tutt’oggi la pianta originaria dell’antico nucleo medioevale. La Cerchia, come suggerisce il nome, forma un sistema viario sub-circolare attorno all’antico centro storico di Milano ed è costituita dalle seguenti vie:

via Giosuè Carducci
via Edmondo De Amicis
via Molino delle Armi
via Santa Sofia
via Francesco Sforza
via Umberto Visconti di Modrone
via San Damiano
via Senato
via Fatebenefratelli
via Pontaccio
via Tivoli

Al di sotto della Cerchia dei Navigli, fatta eccezione per via Carducci (dove è stata costruita la linea 2 della MM), si trovano i resti di un canale artificiale circolare oggi intubato: il Naviglio Interno.

Quello che rimane nascosto sotto i nostri piedi quando passeggiamo lungo la Cerchia rappresenta la testimonianza di un sistema idrico antropico quasi millenario che avvolge e pulsa dalle origini della città.

Il canale circolare che originariamente circondava l’antica città medioevale venne costruito in tempi diversi a partire dal XIII sec. circa; voluto inizialmente a scopo difensivo e denominato Fossa Interna, successivamente venne ampliato e ne fu aumentata la portata sia per scopi irrigui che, in particolare, per permettere la navigazione commerciale finalizzata al trasporto di merci. La Fossa circolare si trasformerà dunque in Naviglio.

E’ importante notare che, proprio grazie alla navigabilità del Naviglio Interno, fu possibile trasportare i blocchi di marmo necessari per la costruzione del Duomo. Il Naviglio pertanto è vettore, è vena storicamente pulsante che porta linfa al cuore medioevale di Milano e al tempo stesso fa crescere e trasforma la città, che si allarga poi concentricamente con tessuti urbanistico-connettivi diversi.

Notevole importanza ricoprono anche gli studi di Leonardo da Vinci a cui, a partire dal 1480 circa, vennero commissionate una serie di opere idrauliche rivolte a potenziare la navigazione commerciale per il trasporto di merci e manufatti. La città quindi si sviluppa, si trasforma e cresce intorno al Naviglio.

A partire dagli anni Venti iniziò l’opera di copertura del Naviglio Interno in un ambito storico-sociale in cui prevalgono tanto ragioni di carattere igienico-sanitario, quanto l’affermazione di nuove dinamiche per il trasporto delle merci (trasporto su strada piuttosto che su acqua), parallelamente allo sviluppo industriale della città.

Oggi la città di Milano, superata storicamente la china industriale e intrapreso il cammino del terziario avanzato, si trova di fronte a un punto critico che però può diventare un punto di svolta: riuscire a trasformarsi nuovamente e a crescere ancora. Per fare questo Milano ha bisogno di guardare alla sua storia e non sottovalutare le sue potenzialità, valorizzandole e rilanciando il suo prestigio nel mondo.

Il recupero del Naviglio Interno rappresenta il mezzo per definire il Cuore di Milano, una vasta area ciclo-pedonale circondata dal suo storico e quasi millenario canale. Un nucleo storico-artistico e culturale nel centro della Città, altamente tecnologico ed “environentally friendly” che offra servizi 24h/24 in un ambiente altamente valorizzato e vivibile, con un’aria nuova, più pulita, restituita alla cittadinanza milanese e offerta a quella mondiale.

Un nucleo attorno a cui l’acqua scorra continuamente depurata e pulita e pulsino giorno e notte arte-cultura e servizi. L’attuazione dell’area Cuore di Milano vorrebbe dire affrontare in un’ unica operazione diverse problematiche.

Riassumendo quanto emerso dalle discussioni avute nel corso delle diverse giornate di anteprima, è stato possibile individuare alcuni punti ritenuti oggi critici per la città. Sono state quindi definite alcune aree tematiche principali su cui la cittadinanza si è confrontata e sono state valutate alcune possibili proposte di soluzione all’interno di Cuore di Milano.

Punti critici:

– Aria inquinata;
– Necessità di maggiore quantità e qualità dei mezzi di trasporto;
– Acqua pulita;
– Necessità di servizi 24h/24 (culturali, commerciali, ecc..);
– Crisi economica e mancanza di occupazione;
– Riduzione dell’impatto di attività commerciali notturne sui quartieri residenziali.

Punti di svolta:

– Efficace intervento di diminuzione delle emissioni degli inquinanti nell’aria tramite azioni dirette;
– Potenziamento diurno e servizio notturno di alcune linee di mezzi del trasporto pubblico;
– Attenuazione degli inquinanti nelle acque superficiali e sotterranee;
– Apertura 24h/24 di musei, teatri, servizi pubblici-privati e esercizi commerciali;
– Aumento delle presenze e conseguente incremento di domanda nel settore turismo d’arte;
– Concentrazione delle attività commerciali notturne in un area dedicata, con bassa densità di abitazioni.

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8 risposte a Che cos’è il Cuore di Milano

  1. Mirco ha detto:

    e’ ora di darsi da fare!
    signori,in alto i cuori e alziamo la voce!
    intollerabile la copertura,ancora di meno l’indifferenza…
    organizziamoci seriamente per riaprirli.

  2. Mirco ha detto:

    domando inoltre l’autorizzazione al riciclo del post “cos’è il cuore cuore di Milano” nel gruppo “navigli aperti” di facebook

  3. Mirco ha detto:

    può essere una buona iniziaqtiva,ma il punto è che pochi li conoscono,non scerzo.
    pochi sanno che milano è città d’acqua,non immaginano nemmeno lontanamente quale spettacolo fosse il centro di milano.
    bisognerebbe prima promuovere e far prendere coscienza a tutti di ciò che era e di ciò che è stato fatto.
    la cosa più importante…bisogna trovare una giustificazione valida per la riapertura,un nuovo utilizzo.
    si parla ormai di green economy.in questo senso si potrebbe ragionare.
    energia pulita,trasporto ecologico ecc..ma io non sono ingegnere,solo un appassionato e qste cose non saprei approfondirle

  4. vast ha detto:

    il problema vero però mi sembra quello della futura linea M4, che è ipotizzato utilizzi il vecchio sedime del Naviglio soprattutto nella parte Sud (da De Amicis a Porta Vittoria). Spiacente di dare cattive notizie, ma…

    • cuoredimilano ha detto:

      Si, è vero. Ci sono diversi progetti intorno alla metropolitana e al naviglio. Ma non saranno i problemi tecnici a fermare questo come altri progetti di riqualificazione della città (ad oggi la tecnica ci ha abituato a ben altri miracoli!), potranno farlo invece gli interessi economici o la scarsa partecipazione dei cittadini. Godiamoci lo spettacolo dunque…

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