“Riaprire i Navigli si può”

I primi mesi del 2012 continuano a portare nuove testimonianze e progetti interessanti per la riapertura dei navigli.

Un altro progetto, quello degli architetti Roberto Biscardini e Andrea Cassone, presentato durante il convegno di febbraio della Regione Lombardia, e il 3 Aprile 1012 all’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele, propone una cerchia quasi completamente riemersa tranne il Naviglio di San Gerolamo, da via De Amicis al Castello Sforzesco, e il Naviglio di Via Pontaccio (vedi mappa).

Il tratto da riaprire corrisponde a quanto proposto dal progetto di Boatti. Anche il team dell’architetto Boatti, infatti, ha rivisto il suo lavoro decennale in termini più funzionali, con un battente d’acqua più vicino all’originale, forte del risultato del referendum.

Ed è così, che forse ci stiamo progressivamente abituando tutti ad ammettere gli errori del passato, in quell’ormai lontano 1960, quando venne chiuso l’ultimo tratto del naviglio ancora emerso in Mechiorre Gioia (vedi foto sotto) e aumenta il desiderio di ridare a Milano il respiro dell’acqua e di finalmente un grande progetto urbanistico, che non ci stanca di ripetere, farebbe di Milano la città di Leonardo.

Allora si pensava, e male, che la città dovesse appartenere alle automobili, cancellando una storia di ottocento anni.

Il progetto, autofinanziabile con risorse private, di Biscardini-Cassone è volto a riqualificare e dare nuove funzioni agli spazi intorno ai Navigli, ad aggiornare la viabilità e in linea con la crescente pedonalizzazione.

Vedi la presentazione del progetto sul sito dell’AIM

 

Arianna Lugarini

 

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

4 risposte a “Riaprire i Navigli si può”

  1. sangalli andrea ha detto:

    Per me sarebbe la realizzazione di un sogno che coltivo da tanti anni, da quando ero bambino e con tristezza ho visto i lavori di copertura del naviglio in via Melchiorre Gioia ….

  2. alberto lipparini ha detto:

    Un commento l’ho lasciato l’altro giorno: che sia arrivato è certo, poichè subito dopo è apparsa un’annotazione che diceva che il mio scritto era sotto verifica, o qualcosa del genere. Qui non lo vedo mentre ci sono ancora i due messaggi che c’erano già. Che succede?
    Alberto Lipparini

  3. bellini ha detto:

    Milano è una città d’acqua, nata in funzione delle via d’acqua. E’ stata snaturata e violentata per anni in funzione di un finto “progresso”. Ora è il momento di ridare respiro e dignità a questa città

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...