E’ possibile risolvere il problema delle infiltrazioni dell’acqua di falda nella linea M2 a S. Agostino? La riapertura del Naviglio di San Gerolamo potrebbe essere una risposta.

tunnel

(fotogramma da Corriere.it)

Prendiamo spunto da un articolo del Corriere.it pubblicato lo scorso 7 novembre per sostenere come la riapertura dei Navigli milanesi sia oggi più che mai, sotto svariati punti di vista, un’occasione eccezionale per lo sviluppo della Milano del futuro partendo da quella che è stata la chiave storicamente riconosciuta e ampiamente testata del suo sviluppo, in poche parole riportarla al suo equilibrio con il territorio.

La riapertura del ramo San Girolamo della Cerchia dei Navigli (oggi Via Carducci- De Amicis) ad esempio potrebbe permettere di risolvere il problema dell’allagamento del tunnel della metropolitana M2 fornendo di fatto un recapito ottimale all’acqua estratta per mezzo di appositi pozzi che permetterebbero di abbassare il livello della falda.

A Milano infatti in seguito alla massiccia deindustrializzazione degli ultimi 25 anni, l’innalzamento del livello della falda rappresenta un problema non solo per le linee della metropolitane, ma anche per numerosi piani interrati di edifici pubblici e privati.

S.Gerolamo

Il Naviglio riaperto potrebbe offrire inoltre notevoli vantaggi anche come recapito potenziale per l’acqua utilizzata dalle pompe di calore per il riscaldamento/raffrescamento che costituisce attualmente una tecnologia in espansione da sorgente pulita e rinnovabile a basso costo e impiegabile per la riconversione energetica degli edifici.

Questa tecnologia pulita ha grandi potenzialità e diffusione, basti pensare ad esempio che viene già utilizzata dall’impianto per la climatizzazione del palazzo della Regione Lombardia, che recapita l’acqua proprio nel Naviglio Martesana al di sotto di via Melchiorre Gioia.

Pompe Naviglio

Quindi anche per questa parte della città (S. Agostino- S.Ambrogio) la riapertura della Cerchia dei Navigli costituisce di fatto un’eccezionale opportunità, nonché una soluzione ambientalmente sostenibile per la conversione degli impianti di riscaldamento tradizionali a combustibili fossili proprio attraverso la tecnologia delle pompe di calore. Ciò permetterebbe efficacemente di dare risposta ad una problematica ad oggi irrisolta quale l’abbattimento dei livelli delle polveri sottili, che sebbene ridotte in parte attraverso l’introduzione di area C, sono dovute principalmente al diffuso utilizzo di sistemi di riscaldamento tradizionali in particolare nelle zone centrali della città.

Fare diventare Milano una città bella e vivibile, per noi e per i nostri figli, è possibile e costituisce una priorità non più differibile. In questo senso gli strumenti per farlo ci sono già e lo Studio di Fattibilità per la riapertura dei Navigli milanesi lo dimostra dettagliatamente.

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