Tecnica e procedura

di Fabio Buoso

Dopo aver raccolto alcune foto raffiguranti scorci della Milano della prima metà del ‘900, sono stati effettuati degli scatti nei medesimi luoghi avendo cura di mantenere inalterate le proporzioni originali applicando, dove possibile, la stessa lunghezza focale. In seguito, utilizzando un programma di fotoritocco, le foto sono state portate alla stessa risoluzione e posizionate su due livelli differenti, nel livello superiore la foto appena realizzata e in quello inferiore la foto d’epoca. Con l’aiuto delle linee guida abbiamo allineato gli edifici di quest’ultima con quelli presenti ancora oggi nella prima. Ridimensionando e distorcendo le foto quindi siamo riusciti a rispettate tutte le proporzioni originali. A questo punto è stata applicata una maschera al livello superiore tramite la quale sono state “cancellate” le parti della foto nuova, facendo così riaffiorare quella vecchia. Le maschere di livello infatti possono essere utilizzate per nascondere o mostrare alcune parti dell’immagine presente sul livello. Le parti del livello dove la maschera è nera risulteranno nascoste, quelle dove la maschera è bianca risulteranno visibili, mentre dove la maschera è grigia saranno trasparenti. Abbiamo scelto di utilizzare la maschera di livello perché agisce in maniera “non distruttiva” sulla foto stessa e quindi è stato possibile provare diverse soluzioni ed accostamenti. Trovato l’accostamento più suggestivo, abbiamo “cancellato” le parti della foto odierna per fondere al meglio i due scatti. E’ stato necessario convertire in bianco e nero la foto nuova utilizzando un miscelatore canale, il quale permette di agire sui singoli canali RGB (ovvero sui colori base che compongono il modello standard e che miscelati tra loro danno quasi tutto lo spettro dei colori visibili) ottenendo un bianco e nero più vicino possibile a quello del vecchio scatto. Il miscelatore canale è uno strumento che permette di agire sul singolo canale aumentando le percentuali di rosso, verde e blu presenti e miscelate nella foto. Restava la differenza di grana tra i due scatti per attenuare la quale abbiamo isolato una piccola sezione della foto d’epoca e ne abbiamo creato un pattern, applicato poi alla foto nuova. Il pattern è una sorta di modello, un’immagine che può essere ripetuta all’infinito all’interno della foto. Copiando una porzione a tinta unita dell’immagine, che quindi conterrà solo la grana della foto, creiamo il pattern e lo applichiamo in trasparenza dando così la stessa grana anche alla foto nuova. Infine è stato effettuato un ultimo ritocco ai livelli di colore sull’intera foto per accentuarne la profondità.

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2 risposte a Tecnica e procedura

  1. vast ha detto:

    complimenti, molto efficace!

  2. Fabio Buoso ha detto:

    Grazie vast per il commento!

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