Riapriamo la Conca dell’Incoronata

Una giornata di festa per tutti, con conferenze, assaggi di cucina milanese tradizionale, musica, giochi per i bambini e il mercatino di scambio della Martesana. Una giornata che riunisce istituzioni, università, associazioni e cittadini intorno al tema di riportare l’acqua a Milano. Ci saranno anche le foto di “Naviglio, Cuore di Milano”!

Riapriamo la conca

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Biciclettata fotografica lungo la storica Cerchia dei Navigli

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QUANDO: Sabato 20 Settembre 2014

RITROVO: Piazza Cadorna

ORARIO: 16.15  (il meteo riferisce buone condizioni, non pioverà!)

COSA SERVE: una bici e uno smartphone per collegarsi alla mappa di Google nei punti di stazionamento e poter vedere le foto della mostra.
A tutti i soci 2014 de Il Multiverso verrà dato in omaggio il libretto della mostra, stampato e rilegato in formato cartolina.

In occasione della Settimana Europea della Mobilità SEM2014, Il Multiverso e Ciclobby hanno organizzato una tranquilla passeggiata pomeridiana in bicicletta lungo la Cerchia dei Navigli, soffermandosi di volta in volta nei suggestivi luoghi ritratti dalle foto della mostra fotografica ”Naviglio, Cuore di Milano”, per vedere insieme le foto e provare ad immaginare come potrebbe essere la città del futuro chiacchierando con i curatori del Blog ”Il Cuore di Milano”.

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Milano sull’Acqua, ieri oggi e domani

Un’immagine tratta dalla mostra “Naviglio, Cuore di Milano” è stata selezionata per essere pubblicata nel libro di Giuseppe Sala, Milano sull’Acqua, presentato il giorno 16 settembre 2016 alle ore 18.00 presso la sala Buzzati del Corriere della Sera di via Solferino, con Antonio Albanese e Philippe Daverio.

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Cuore di Milano alla Fabbrica del Vapore per Miciap: cinque anni di narrazioni fotografiche indipendenti

Una foto selezionata tratta da “Naviglio, Cuore di Milano” da vedere dal vivo a partire dal 15 fino al 30 settembre 2014 alla Fabbrica del Vapore in occasione dell’apertura della mostra di Miciap. Miciap P1020828P1020824

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Presentazione Progetto di Fattibilità della Riapertura dei Navigli

Sabato 30 Novembre dalle 9.30 alle 13.00 all’Umanitaria di via San Barnaba, verrà presentato lo stato di avanzamento dello Studio di Fattibilità della Riapertura dei Navigli di Milano da parte del team di esperti, professori e studenti del Politecnico di Milano, Pavia e delle Università degli Studi di Milano e Bocconi, studio eseguito su incarico del Comune di Milano a seguito dell’esito del referendum del giugno 2011. Ci sarà anche Il Multiverso, Arianna Lugarini e Marco Proverbio faranno un intervento per parlare della mostra fotografica “Naviglio, Cuore Di Milano” e altre sorprese. Riteniamo che questo sia un importante passo per riportare l’acqua del Naviglio nel centro di Milano. Siamo molto soddisfatti, dopo aver visto in anteprima i risultati, pensiamo sia un progetto più che fattibile e inutile dire, di risonanza mondiale. Il nostro intervento sarà verso le 11.00. Vi aspettiamo!

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Quel tassello mancante per completare il puzzle

L’acqua e non il petrolio è la risorsa del futuro!! La sua tutela e valorizzazione va a vantaggio, senza dubbio, sia del territorio agricolo più grande d’Europa sia di un complessivo miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita per tutti. E’ pertanto una tappa fondamentale per la rinascita del territorio a vasta scala.

Pia HoleEstratto del PIA della Regione Lombardia

Premesso che un opera fondamentale a scala regionale con questa grande ambizione dovrebbe contemplare al suo interno sicuramente anche il risanamento e il recupero di Olona, Seveso e la risoluzione dei relativi problemi idraulici. C’è però un elemento in particolare che spicca e dà quella strana sensazione che provano normalmente coloro che, mentre osservano un grande e colorato puzzle, si accorgono che proprio nel suo centro c’è uno spazio vuoto perché manca un pezzo.

La riapertura della Cerchia dei Navigli di Milano, che lo si voglia vedere o no, di fatto costituisce il cardine fondamentale su cui si innesta tutto il sistema dei Navigli. In pratica è come l’ingranaggio mancante o se vogliamo, l’ultimo pezzo che serve per completare quel grande puzzle, che purtroppo oggi manca, ma che dobbiamo necessariamente trovare se si vuole dare quella completezza e quell’equilibrio che permette a tutto il sistema di avere senso e funzionare.

Solo se saremo in grado tutti insieme di sostenere e far capire l’importanza della riapertura della Cerchia, riusciremo finalmente ad aggiungere quel tassello mancante che permetterà il rilancio del nostro territorio verso le sfide globali che ci attendono.

Noi come piccole formichine faremo sicuramente la nostra parte!

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Sì storico per la riapertura delle Conche dei Navigli

Oggi nella Giunta del Comune di Milano si è dibattuto il tema della riapertura dei Navigli grazie a un emendamento proposto dal radicale Marco Cappato, con Roberto Biscardini,  Mattia Calise, Anita Sonego e Manfredi Palmeri.

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Un sì storico, ottenuto dalla mediazione del sindaco Pisapia a fronte di disaccordi tra giunta e opposizione a seguito dell’iniziale parere negativo espresso dall’Assessore al Bilancio Francesca Balzani per l’approvazione di una spesa complessiva stimata di 9,5 Ml.

A gennaio si terrà una riunione negli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici, dove verranno presentati i progetti di fattibilità elaborati in questi mesi da un team di professori e studenti del Politecnico di Milano, di Pavia e della Bocconi e con la partecipazione della storica associazione Amici dei Navigli di Empio Malara. In tale occasione, si capirà quali di questi lavori potrebbero essere fatti  in tempo per l’apertura di Expo 2015. Gli interventi oggetto dell’approvazione riguardano le due conche storiche: la Conca di Viarenna, che è quella direttamente collegata alla Darsena, i cui lavori sono già in corso per Expo 2015  e la Conca dell’Incoronata, al Ponte delle Gabelle, in via San Marco in zona Brera. 

L’Associazione Il Multiverso esprime tutta la sua soddisfazione nell’apprendere la notizia. In effetti, come aveva espresso Empio Malara, rivolgendosi all’Assessore all’Urbanistica Maria Carmela Rozza a un incontro pubblico per la premiazione di un corcorso promosso dal Collegio degli Architetti, “… avrebbe ben poco senso, se la volontà di procedere alla riapertura c’è, come da PGT, lavorare sul rifacimento della Darsena senza includere la Conca di Viarenna storicamente collegata”.

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Nuova esondazione Seveso: è necessario intervenire

Gli ultimi eventi meteorologici ci obbligano a ritornare su un tema più volte affrontato nei nostri post negli ultimi anni.

SEVESO STRARIPATO A NIGUARDA

(foto Corriere della Sera)

La pioggia abbondante della scorsa settimana ha causato l’esondazione del Seveso nel quartiere Niguarda, allagando parzialmente la zona di Viale Zara con l’interruzione delle linee tranviaria e che ha richiesto l’intervento delle forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco.

In quindici minuti nella serata di mercoledì 23 Ottobre il livello del fiume Seveso è passato da 80 a 307 cm!


Bisognerebbe ricordare che il Seveso nasce ancor oggi da una fonte di acqua purissima nel Parco della Spina Verde alle porte di Como e una volta censiva nella sua valle ben 23 mulini. Nel suo percorso, le sue limpide acque (si dice che fino agli anni 50 fossero pulite) purtroppo incontra la forte urbanizzazione civile e industriale della regione lombarda (tra poli chimici, tessili, meccanici e mobilifici), passando spesso per alvei artificiali e raccogliendo le acque impure che vi vengono scaricate e che dilavano dalle città che incontra.

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(foto sito Parco Spina Verde)

Il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, dice che “l’ennesima inondazione del Seveso a Milano è una vergogna, non è accettabile che la città più ricca d’Italia sia regolarmente allagata ogni volta che piove per due giorni di seguito”. La frustrazione è molta: “se la Regione Lombardia invece di costruire grattacieli, si preoccupasse maggiormente del territorio, sarebbe decisamente preferibile oltre che più serio!”

Qualche anno fa si parlò della necessità di costruire vasche di laminazione nel Parco Nord che però non hanno incontrato il consenso dei Comuni e della gestione del Parco.

Certo che se si pensasse a risanare la qualità dell’acqua, cosa degna per un paese che si appresta a ospitare l’Expo con la tematica che sappiamo (Nutrire la Terra) davanti a visitatori che arriveranno da tutto il mondo, forse per questi Comuni avere un bel lago nel Parco non sarebbe più un problema.

Crediamo che sia necessario un forte impegno da parte di tutte le istituzioni coinvolte per  affrontare seriamente e risolvere finalmente la questione esondazioni. L’idea del progetto di Riapertura dei Navigli, inteso come progetto di largo respiro a scala regionale sarebbe l’occasione per tutti per trovare un accordo per risolvere il problema idraulico del Seveso, a cui andrebbe sommato un risanamento a monte di Milano e perché no, anche quello del suo cugino Olona (questo argomento ci piace molto e presto lo affronteremo in un altro post).

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Martedi 16 Luglio 2013. In bici alla scoperta del Naviglio (by night)

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Le Associazioni FIAB Ciclobby e Il Multiverso vi invitano a un giro in bici lungo la cerchia dei Navigli, sul filo di una storia proposta dalla mostra fotografica “Naviglio, Cuore di Milano”. Dopo un bel gelato, scopriremo come sarebbe Milano con la Cerchia interna dei Navigli riaperta, sostando lungo il percorso nei punti numerati indicati dalla mappa e guardando la foto associata: Milano vi apparirà in una nuova affascinante prospettiva.

Ritrovo: Piazzetta Reale (Duomo) h. 21.00

Sul BLOG di cuoredimilano.org puoi consultare info aggiornate, qui  sono visibili le foto da seguire lungo il percorso via smartphone e tablet oppure da stampare.
Seguici su Facebook “Cuore di Milano Progetto” o “Il Multiverso”.

info: contatto@ilmultiverso.ithttp://www.ilmultiverso.it

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“Rifacciamo Milano con l’acqua” a Palazzo Marino, l’incontro di Riaprire i Navigli

A seguito dell’ultimo nostro post, non siamo mancati neanche qualche giorno dopo all’incontro del 15 Giugno 2013 a Palazzo Marino organizzato dall’Associazione Riaprire I Navigli, dal titolo “Rifacciamo Milano con l’acqua”.

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Si parte bene: c’é un clima di forte interesse, la sala è affollatissima e faticosamente riusciamo a sederci negli ultimi posti disponibili.

Apre l’incontro l’intervento di Basilio Rizzo, presidente del Consiglio Comunale di Milano  che pone al centro dell’attenzione la sovranità dei cittadini (che con il referendum hanno decisamente espresso un parere positivo alla riapertura) ma con una nota di prudenza per “questi tempi difficili”, riconosce però di non essere un esperto dell’argomento.

Si cede quindi la parola al Presidente dell’Associazione Riaprire i Navigli Roberto Biscardini. Con la stessa convinzione con cui aveva aperto i precedenti incontri, indica che la strada da percorrere è l’ipotesi di uno scenario progettuale unitario e complessivo delle acque di Milano, che oltre all’elevato valore di qualità urbana, avrebbe un costo inferiore a quello che attualmente viene speso ad oggi per la gestione dei danni e delle operazioni di manutenzione che necessita il sistema idraulico cittadino (vedi in particolare il problema delle piene del Seveso).

E’ importante pensare all’assetto del bacino idrogeologico di tutto il sistema regionale, come opera di grande civiltà e modernità, che renderebbe navigabili 150 km di percorsi. Non sarebbe un sogno passare dal centro di Milano per andare al mare!

Esprimendo soddisfazione per  gli importanti obiettivi politici che sono stati raggiunti, come l’inserimento nel PGT (Piano di Governo del Territorio) della tutela paesaggistica delle acque di Milano e la valutazione di  fattibilità della riapertura, si chiede al Comune e al Vicesindaco, De Cesaris, presente tra i relatori, di una capacità decisionale e un invito ad aprire delle procedure speciali per procedere nel progetto.

E’ quindi a seguire, interviene Ada Lucia De Cesaris, Vicesindaco nonché Assessore all’Urbanistica, che ammette prontamente la straordinarietà del progetto, non nascondendo preoccupazioni e perplessità, ma senza dubbi nel metterci “cuore, faccia e volontà”, invitando i cittadini a fornire quel forte appoggio e consenso che servono per cambiare in meglio vita, luoghi abitudini.

Dopo questo intervento, viene proiettato il contributo video con le interviste di due ex sindaci di Milano che esprimono un parere positivo: Marco Formentini, sindaco dal 93 al 97 e di Carlo Tognoli, sindaco dal 76 all’86.

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Segue l’intervento di Sonia Cantoni, Presidente Fondazione Cariplo che esalta le possibilità di questo progetto per la città, che ne ha fatto “domanda forte”,  puntando sulla qualità di vita per i cittadini, in termini di bellezza, svago, sport, incontro, silenzio, vuoto, senso dell’acqua, mobilità, valorizzazione immobili, turismo, benessere e cultura. La Fondazione si propone quindi di attivare le leve che garantiscono un futuro sostenibile, di promuovere la diffusione della cultura e del benessere, la mobilità sostenibile e la riqualificazione degli spazi aperti.

Anche Simon Paolo Buongiardino, Consigliere di Unione ConfCommercio e nella Consulta dei Referendum, sostiene il progetto che formerebbe coni di aggregazione di una Milano città d’acqua.

Franco Iseppi, presidente Touring Club Italiano, afferma che Milano appartiene a chi ci vive! Considera il progetto un intervento coraggioso per ridare alla città una dimensione orizzontale, che darebbe la giusta discontinuità con il pesante sviluppo verticale degli ultimi anni e non ha esitato a fare pressione sulle banche per stimolarle al finanziamento del progetto.

In questi giorni è uscito anche un suo articolo molto interessante sul Corriere della Sera

Segue il contributo video di Philippe Daverio: L’Italia va salvata, la comunità dell’intera Europa trova in Italia le sue radici: Francia e Germania, molto devono all’esperienza italiana dei Navigli. E’ una Utopia, sì, meno pericolosa dell’ideologia, perché sognare è importante: tutto ciò che va verso l’utopia è utile, ciò che va contro è inutile. Cita poi il tema di Expo feed the Planet, Nutrire il Pianeta e quindi espone questa visione utopistica e utile di portare il verde e gli alimenti in città, per mezzo di imbarcazioni, fino alla Darsena, che diventerebbe un grande mercato: il futuro dell’Italia di domani è nella qualità degli alimenti. La realizzazione di un “mondo garbato”.

Il Professore Antonello Boatti, imprescindibile punto di riferimento del progetto, esprime soddisfazione per l’integrazione al PGT di Milano, “non è poco”. Vede il progetto come “democratico”, che dalla periferia porta verso il centro, con la stessa cura, stessa  condivisione dei luoghi. E’ soddisfatto anche per la firma della convenzione quadro per lo studio di fattibilità che si sancisce pubblicamente oggi: è un primo passo molto importante (vedi anche post precendete).

Ribadisce il problema, emerso anche nell’incontro di MilanoSìMuove, per l’acqua pulita che dovrebbe passare nella Cerchia e quindi la risoluzione delle piene del Seveso, con l’idea di una navigazione con barche fino a 25 persone, nei due sensi, ripristinando alcune conche storiche e costruendone di nuove. Funzioni più moderne di un tempo possono essere pensate durante la realizzazione, come la sistemazione del teleriscaldamento e l’illuminazione idroelettrica lungo il canale.

Il Professore Giorgio Goggi ricorda che l’operazione di chiusura che partì negli anni 20 per completarsi negli anni 60, fu un’operazione speculativa che non aveva nessuna altra ragione, in quanto i problemi tecnici e di igiene delle acque, che ogni tanto qualcuno adduce, erano stati risolti già nel 1800 con le fognature. Denuncia inoltre la necessità di un intervento sul sistema viabilistico del centro, ricordando che la Cerchia di Navigli al momento è percorsa dalle auto come un’autostrada, dove si raggiungono punte di velocità elevate, a maggior ragione se si pensa di essere i certi casi a pochi metri dal Duomo!

Chiude l’incontro, l’Arch. Andrea Cassone, Vicepresidente di Riaprire i Navigli, sottileando come si sta ponendo l’attenzione sulla pluralità delle domande che un progetto di questo tipo fa emergere, la complessità delle tematiche da affrontare e all’obiezione maggiore che ci si sente porre “ma come, con questa crisi?”: risponde che sì, è il momento di una grande opera pubblica che faccia da punto di riferimento e orgoglio per tutti, come diceva Goethe:

C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute… Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in sè genio, potere, magia. Incomincia adesso.

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